Ci sono delle cose, delle situazioni, che creano e danno emozioni. Aver potuto fare alcune domande ma soprattutto aver ricevuto delle risposte, a quello che universalmente viene riconosciuto come il Padre del Plc, Dick Morley, e’ senz’altro una di queste.

Ho avuto il privilegio di sapere come la pensa (anche se solo via e-mail), in merito a questioni importanti nel campo dell’Automazione e dei Plc. Alcune di queste risposte ho deciso di postarle su questo articolo, ovviamente previa sua autorizzazione.

Ci sono informazioni, non strettamente tecniche, che fanno da contorno a un settore o a una materia. Scoprirne pero’ l’origine, gli aneddoti, la storia, aiuta a completare il proprio background tecnico-culturale. Dick Morley rappresenta sicuramente il guru per eccellenza nel mondo dei plc, e vede questo campo da una angolatura decisamente diversa rispetto a noi, semplici progettisti.

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DOMANDA 1 – Quali sono gli ingredienti principali del successo del PLC?

Io non avevo un piano particolare per il primo progetto. Ma col senno di poi abbiamo capito meglio i vantaggi “dopo”. Il maggior vantaggio o almeno quello di cui mi piace più parlare, è senza dubbio il fatto che il TIME-TO-MARKET dei prodotti, è stato sostanzialmente modificato.

Nel settore Automobilistico, per esempio, per cambiare un sistema di Automazione per un nuovo modello di automobile occorrevano dai 2 ai 3 Mesi. Con i controllori programmabili i tempi si sono ridotti a 3-4 Settimane.

Il costo del Plc è marginale! Se facciamo un camion ogni 3 minuti, in 3 mesi che la produzione è ferma, quanti camion abbiamo perso per non utilizzare il Plc? Migliaia di camion.
Quindi non è il costo del plc che conta, ma il valore dei camion salvati.
Un mio amico una volta ha detto che “un ragioniere conosce il costo di tutto e il valore di niente”.

 

DOMANDA 2 – Eravate consapevoli (voi del progetto “084”) che stavate facendo qualcosa di straordinario e che vi avrebbe fatto entrare nella storia, o era solo un lavoro come un altro?

Né l’uno, né l’altro. Se va a leggere il mio sito o utilizza le parole chiave “Dick Morley” sui motori di ricerca, scoprirà che è stato perché avevo una sbornia il giorno di Capodanno. Non volevo fare un altro progetto personalizzato per un prodotto specifico. Volevo una soluzione generica, quindi non ho dovuto fare un lavoro per ogni prodotto. Non c’è nessuna differenza tra il sistema di fare la birra o i camion.
Volevo anche fare i soldi mentre dormivo.

Comunque non sapevamo che fosse così straordinario, fino a quando non sono arrivati i soldi per il capitale di rischio della nostra società. Il mio socio è andato a casa mia un giorno, dopo tre o quattro mesi e ha detto a mia moglie: “Tuo marito è un milionario.” Il PLC è iniziato come un esercizio di frustrazione, non di successo.

 

Domanda 3 – Spesso viene attribuito ad Allen Bradley l’invenzione del Plc, che invece registrò solo il  termine “plc“. Quanto le da fastidio e perchè non pensaste voi a registrare questo acronimo?

Il fatto che Allen Bradley abbia registrato il termine plc non mi ha infastidito molto.
E’ difficile da credere ma io non sono per la fama o per il successo, amo invece di più scoprire e  giocare con le tecnologie del futuro. Comunque originariamente abbiamo chiamato il nuovo dispositivo “il PC”, ma Microsoft entro poco tempo ha ucciso anche quello.
Odo Struger era il ragazzo del “termine plc” per Allen Bradley. Abbiamo anche sciato insieme, ma non abbiamo avuto discussioni circa il termine, lo startup dei plc, né della conoscenza dei criteri di progettazione.

 

DOMANDA 4 – Come immagina il futuro del plc? Saranno ancora così come li conosciamo oppure saranno sostituiti da altri dispositivi?

Questa è una domanda che mi fanno spesso.
La semplicità del PLC e la sua applicazione nell’ambiente dell’utente (il tecnico di produzione e il programmatore) è la chiave per il segreto. Il segreto non è nella tecnologia del suo funzionamento, ma nella connessione umana. Questa è la ragione per cui Apple è l’Azienda con il più alto valore  nella storia del genere umano. Lavorano con il cervello destro – non con il cervello sinistro.

Non credo che i plc saranno sostituiti da altre tecnologie, almeno non nei termini in cui né stiamo parlando. C’è stato un gran parlare di tornare a diagrammi di flusso, per aumentare il time-to-market di un prodotto, per un fattore tre. Io ritengo il software e la tecnologia irrilevante per qualsiasi nuovo prodotto o processo. Ciò che conta davvero è l’utente. Io ho pagato in parte, per la mia formazione MIT per diventare un macchinista.  I miei amici non vogliono imparare il computer e non dovrebbero farlo.

Continuo a lavorare sui nuovi controllori programmabili ma non riesco a venderli alle grandi Aziende.  I progettisti software soprattutto negli Stati Uniti, ritengono che il sistema operativo e le tecnologie siano fondamentali e credono che il costo dell’hardware debba incidere il meno possibile. Questo aumenta considerevolmente il tempo di commercializzazione, sia di una nuova operazione, sia di un nuovo prodotto.

 

DOMANDA 5 –  Quanto è stato importante l’ invenzione del plc nella tua vita e nella tua carriera?

Il plc è stato ovviamente importante.
Non sono mai stato un dipendente Modicon o di un gruppo Plc. Ho mantenuto la mia attività di connessione al gruppo tramite contratti di consulenza, insieme ad alcuni amici. Ho fatto un po’ di tutto e siamo riusciti a ottenere contratti di consulenza a lungo termine, con i Giapponesi e con Modicon.

La mia carriera non è centrata sul PLC. Il PLC è centrato sulla mia carriera.
Ho scritto diversi libri, un paio di film tecnici, e più di due dozzine di brevetti. Essi variano in tutti i campi. Mi piace la tecnologia e avere il giusto tempo per vivere la vita. In effetti mi sono ritirato nel 1964 per perseguire l’illusione della libertà e non lavorare per una grande azienda. Volevo fare i miei errori e non correggere gli errori di altre persone. Ho avuto una famiglia molto comprensiva e una moglie che mi ha aiutato molto.

Grazie per aver chiesto di me, e resta in contatto.
Dick Morley – Il vecchio nel bosco 

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Nel 1968 GM Hydramatic, Società Americana operante nel settore Automotive, richiese ai vari fornitori un progetto per la sostituzione dei sistemi di comando a logica cablata, che erano troppo vecchi, difficili da manutenere e costosi come pezzi di ricambio. La Società che vinse il contratto fu  la Bedford Associates, che aprì la commessa con il  numero 084. La Società delegò la realizzazione di tale progetto ad un pool di progettisti capitanati da un certo Dick Morley, da qui il riconoscimento universale come padre del plc.

Richard Dick Morley oggi vive a Mildford nel New Hampshire (USA). E’ ingegnere, Manager, Imprenditore, Scrittore. Visionario di sviluppi tecnologici avanzati, detiene circa 20 brevetti tra cui il vecchio floppy da 5pollici ¼. La sua base MIT in fisica e matematica gli ha fornito la formazione necessaria per l’innovazione. I suoi colleghi hanno riconosciuto il suo contributo con numerosi riconoscimenti da parte di gruppi come la rivista Inc., il Franklin Institute, la Society of Manufacturing Engineers e della Società di Ingegneria di Detroit. Inoltre è stato inserito nella Hall of Fame di fabbricazione.

Ringrazio Dick Morley per la gentilezza e la cortesia nel concedermi questa mini intervista, oltre che per tutto quello che ha fatto per il mondo dell’Automazione in generale e del plc in particolare.

La foto in testa all’articolo raffigura il primo plc della Storia (1968) il 084 Modicon.

Ciao e  al prossimo articolo.

 

5 Domande a Dick Morley il Padre del Plc
  • gil46disq

    Sono ben accetti commenti in merito.

    • Biagetto86

      Se A e’ uguale al successo allora la sua formula e’: A = X + Y + Z, dove X e’ il lavoro, Y e’ il gioco, Z il tenere la bocca chiusa.

      Grazie Gilberto!

  • Zeno Martorana

    Ciao gilberto ……

    Bellisima, per dire il meno, l’intervista fatta al “Padre dei PLC” . Mi sento molto vicino a questo grande ingegnere e al suo 084 ….. dato il fatto che uno dei miei primi lavori sul campo dell’ Automazione, che ho svolto in una fabbrica di birra in Venezuela, dove ero capo del reparto automazione, era propio sul PLC 184 (il PLC che e arrivato dopo il 084) della Modicon. PLC che sono arrivato a conoscere alla perfezione, dato che tutto l’intero processo di fabricazione della birra (4 grandi Aree, ognuna con 4 PLC 184 Modicon) era controllato dal 184 Modicon. Gia dal’epoca si conosceva L’ingegnere Dick Morley, padre dei PLC ………
    Congratulazioni, grande articolo …….

    Zeno.

    • gil46disq

      Ciao Zeno, chapeau come dicono i Francesi, alle tue passate esperienze con il plc 184 di Modicon. Certo che hai visto proprio gli albori…

  • Ing Donvito

    E’ un onore leggere un commento di uomini di certa levatura!
    Da quello che scrive si capisce che è stato un grande uomo nel mondo tecnologico e nel mondo della vita:

    “…Volevo fare i miei errori e non correggere gli errori di altre persone…”

    La sua saggezza tecnica ed umana è per me un riferimento, sono questi gli uomini a cui l’umanità dovrebbe ispirarsi.
    Grazie Gilberto, per aver condiviso un così grande tesoro!

    • gil46disq

      Purtroppo non ce ne sono molti di uomini così. Quello che possiamo fare noi è cercare di farli conoscere al maggior numero di persone possibili.
      Ciao Domenico e grazie per il tuo intervento.  

  • eroscav

    ” Volevo fare i miei errori e non correggere gli errori di altre persone”. Queste sono parole che poche persone direbbero in campo lavorativo. Mi piacerebbe tanto interagire con una persona cosi.

    • gil46disq

      C’è sempre qualcuno a cui doversi rapportare: un capo, un collega, un cliente.
      Essere liberi di sbagliare e’ una visione… Lui comunque ci è andato vicino.

  • Virrivarri

    Sono un profano dei Plc, ma leggere questo articolo incita a buttarsi a capofitto in questo mondo fantastico.

  • Sergio

    Grazie Gilberto per il tuo impegno nel divulgare informazioni preziose che non si trovano altrimenti. Bellissimo articolo. 

  • alessio

    Ciao Gilberto, io credo che sia un onore per me e per tutti coloro che hanno a che fare con i plc scoprire ed in incredibilmente  leggere, grazie alle tua dedizione , un ‘intervista cosi sopraffina a colui che ha dato il via ad una vera e propia rivoluzione dell’automazione . Una persona con un grande cervello !!!!!!!!!!!!! 

  • gil46disq

    Accomuno Alessio, Sergio, Virrivarri e Biagetto in un ringraziamento per il loro intervento. 

  • Andrea

    Grazie Gilberto la tua passione mista entusiasmo contagia tanti.Rimani così sei un esempio!ciao da Bergamo Andrea

    • gil46disq

      Ci provero’. Thanks!

  • MD14

    Mi diverte e nel comtempo mi stupisce come un’idea un pò bislacca e casuale su cui non ci si scommette troppo, può invece diventare la fonte di un grande successo alla quale poi chiunque, cerca di attribuirsene il merito per farci soldi. Senza però comprenderne le reali potenzialità. Ammiro molto la capacità di distacco di Dick Morley da questa sua creatura, alla quale ormai si limita a vederla crescere ed evolvere nelle mani di giovani creativi e fantasiosi……..

    • gil46disq

      Il segreto del distacco è dovuto in parte al fatto che oltre al plc, ha depositato il brevetto di oltre 20 sue invenzioni…
      Arguta la tua osservazione.

  • antonio

    Ciao Gilberto, sono Antonio e vorrei esprimere la mia modesta opinione sulle risposte del sig. Morley. “E’ disarmante come i grandi conservino sempre la loro modestia”.

    • gil46disq

      Altre grande verità! E’ proprio così. E’ una caratteristica comune, in uomini di questo stampo.  Ciao Antonio.

  • semplicemente una persona immensa….

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